Felix Batista è stato uno dei più celebri negoziatori di ostaggi a livello globale.
Nella sua carriera professionale ha raggiunto il ruolo di Maggiore dell’Esercito degli Stati Uniti.
Nato in Texas, di origini cubane, era considerato un vero e proprio punto di riferimento nel settore del K&R (Kidnap and Ransom, ovvero rapimento e riscatto).
Si recò in Messico nel 2008, all’età di 55 anni, sia per tenere seminari di sicurezza che per lavorare privatamente alla negoziazione per il rilascio di ostaggi.
In quel periodo, infatti, in Messico i rapimenti erano frequentissimi e in drammatica ascesa (lo saprai se hai visto il film del 2004 Man on Fire con Denzel Washington).
Per Felix Batista era una ghiotta opportunità di business.
Come è andata a finire?
Il super esperto americano di rapimenti è stato rapito all’esterno del ristorante El Meson Principal a Saltillo, la capitale dello stato di Coahuila, nel nord del Messico.
Grazie a Wikileaks, che ha fatto trapelare fascicoli dell’FBI, sappiamo che dietro al rapimento c’erano i Los Zetas, ferocissimi narcotrafficanti, dietro mandato del narco locale Germán Torres Jiménez, detto “El Tatanka”.
Il movente principale fu che i cartelli videro l’attività di Batista come una minaccia diretta e intollerabile al loro business dei rapimenti.
Il cartello voleva lanciare un messaggio chiaro, sia alle autorità che alle agenzie private: “Nessuno può e deve interferire con i nostri rapimenti, nemmeno i super-esperti americani“.
Felix Batista fu stato ucciso pochi giorni dopo il suo rapimento e sciolto nell’acido.
La storia del consulente Felix Batista non è isolata, esistono molti altri esempi di fallimenti di persone considerate esperte.
Un altro celebre caso fu quello di Laxman Narasimhan, che è stato amministratore delegato di Starbucks per soli 17 mesi, da marzo 2023 ad agosto 2024, per poi essere licenziato in tronco a causa dei pessimi risultati economici.
Sotto la sua guida l’azienda bruciò 40 miliardi di dollari di capitalizzazione in Borsa.
La parte divertente, seppur leggermente romanzata, è che Narasimhan ha lavorato per 22 anni in McKinsey & Company, ovvero un colosso della consulenza strategica.
Insomma, dopo aver passato 22 anni a spiegare alle aziende come gestire meglio il proprio business, si è ritrovato dall’altra parte della scrivania, ed è durato appena 17 mesi..
Cosa ci insegnano le storie di Felix Batista e di Laxman Narasimhan?
Non è che gli esperti siano degli incompetenti, anzi, sono pedine importanti e utili nel percorso professionale.
È che conoscere qualcosa e saperla fare sono due cose molto diverse.
Puoi passare una vita a studiare un problema e a consigliare gli altri, maturando anche una reputazione da esperto, ma quando arriva il momento di affrontare quel problema in prima persona, entrano in gioco fattori che nessun libro può prevedere.
Pressione, responsabilità, leadership, contesto, imprevisti e capacità di adattamento.
L’esperienza e la competenza degli altri può indicarti la strada, ma è solo quando sei tu a percorrerla che scopri quanto sei davvero bravo a camminare e cosa significa farlo.
Lasciali parlare e ascolta, saranno anche competenti ma non hanno idea di cosa significa farlo.
Massimo rispetto per chi fa, poi (molto dopo) viene chi consiglia e divulga senza aver mai fatto.
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