Consigli per Parlare in Pubblico

“I migliori oratori danno l’impressione di improvvisare, ma in realtà si preparano tutto”

J. F. Kennedy

Quali sono i trucchi per parlare bene in pubblico? Come evitare di sentirsi bloccati, di avere il panico o la bocca secca?

Diciamoci la verità, parlare in pubblico spaventa la maggior parte delle persone. Pensa che secondo alcune statistiche, la paura di parlare in pubblico è seconda dopo quella di morire.

Trucchi per parlare bene in pubblico

1. Conosci il tuo pubblico:

È importante conoscere bene il pubblico: chi sono e cosa vogliono. Questo perché permette di capire che contenuti portare e che linguaggio utilizzare (verbale o del corpo). Se il pubblico è formato da professionisti del settore, dovrò prepararmi molto sui contenuti, per poter dar loro un valore aggiunto. Inoltre devo lavorare su un vocabolario di “tecnicismi”, in quanto riescono a capirmi. Diversamente, se il pubblico è, ad esempio, composto da bambini delle elementari, è meglio utilizzare un linguaggio semplice per far arrivare il messaggio, magari utilizzare “storielle” o altri espedienti per non far perdere la loro attenzione, ecc…

2. Esercitati:

La preparazione aiuta sempre. Allenati. Ripeti il discorso più volte a casa e, se ne hai la possibiità, parla in pubblico il più che puoi. Più fai una cosa, più riesci a perfezionarti.

3. Trova il tuo stile:

Ognuno di noi ha dei punti forti nell’esposizione. C’è chi è simpatico, chi fa tenerezza, chi ha una buona fisicità, chi ha una buona esposizione, ecc… Cercate di capire “che tipo di speaker siete” e create un vostro stile. Imitare gli altri non sempre funziona, potreste non avere quella natura. Avere uno stile permette di essere “se stessi” e quindi risultare più naturali agli occhi del pubblico.

4. Attenzione ai movimenti:

Non si parla solo con le parole. Si parla anche con il corpo. La postura, lo sguardo, come si muovono le mani, come si regge il microfono, come si reagisce agli stimoli esterni (inconvenienti o applausi). Cercate di avere un linguaggio del corpo in linea con il messaggio che state portando. Se dovete comunicare “sicurezza” o “preparazione” è meglio avere la schiena dritta e guardare il pubblico negli occhi. Se volete mettervi allo stesso livello del vostro pubblico, ad esempio studenti, toglietevi la giacca e tirate su le maniche. Magari alzatevi in piedi e sedetevi sul banco. Insomma, ci sono molti trucchi per creare l’atmosfera e per trasmettere più velocemente il vostro messaggio.

5. Incipit:

Quando ero nuotatore, il mio allenatore mi ripeteva “se fai una bella partenza hai già fatto metà della gara”. In effetti iniziare bene permette di avere sin da subito la giusta attenzione. Molte persone cercano un coinvolgimento del pubblico, magari facendo una domanda. C’è chi inizia con una battuta. C’è chi inizia con una frase famosa. C’è chi inizia con qualcosa che non c’entra nulla per creare curiosità. C’è chi inizia parlando di sé stesso. Insomma, un buon inizio ti pone subito in una situazione favorevole.

6. Rispetta i tempi:

Se avete a disposizione 10 minuti, parlate 10 minuti. Se avete a disposizione 20 minuti, parlate 20 minuti. Se avete a disposizione 1 minuto, parlate 1 minuto. Rispettare i tempi significa manifestare serietà, avere rispetto di eventuali altri speaker che seguono ma, soprattutto, avere rispetto del pubblico. La scaletta dell’evento è di fondamentale importanza. Parlare più (o meno) di quanto schedulato può infastidire.

7. Concludi alla grande:

Quanti film hanno deluso per via di un brutto finale? Quanti invece vi hanno fatto rivalutare l’intero film per merito di quest’ultimo? La chiusura del discorso sono le ultime parole che ascolterà lo spettatore, l’ultima vostra possibilità per lasciare definitivamente un segno in lui!


Come superare la paura di parlare in pubblico

Il principale modo per superare la paura di parlare in pubblico è parlare in pubblico. Per quanto possa sembrarti ovvio, più ci abituiamo e maggiore sarà la fiducia in noi stessi.

Un altro aspetto fondamentale nel public speaking è la preparazione. Anche la persona con un talento naturale si dovrebbe preparare prima di iniziare un discorso pubblico. Molto spesso, quando ti sei detto: “Quel politico parla a braccio”, ti posso assicurare che ha ripetuto il discorso prima, anche più volte.

Un buon esercizio di respirazione è utile prima di affrontare il pubblico. Esistono diversi esercizi abbinati alla respirazione come la cosiddetta “centratura”, tipica nelle culture orientali e familiare a chi frequenta corsi di Yoga o Tai Chi. In ogni caso, già una corretta respirazione diaframmatica o addominale ti aiuta a superare la paura di parlare in pubblico.

Tutti amiamo ricevere i complimenti, le critiche un po’ meno. Quando ricevi una critica, prendila come un’opportunità. Accogli ogni tipo di commento, sempre con un atteggiamento positivo: se ritieni che la critica sia costruttiva comincia a trovare le risorse per migliorarti in futuro, altrimenti rispetta le idee altrui, rifletti solo su quello che ritieni necessario e continua a migliorare le tue capacità di parlare in pubblico.


I miei consigli per voi

Nella mia vita ho avuto l’opportunità di essere relatore a tante conferenze, in Italia e all’Estero. Ho parlato a oltre 4 Tedx nel mondo, al World Economic Forum di Ginevra, al Campus Party a San Paolo, Online Educa a Berlino, in alcune delle più prestigiose Università del mondo, da Rio de Janeiro a Singapore, passando per Istanbul.

Voglio elencarti alcuni consigli dettati dall’esperienza. Visto che di errori li ho commessi anche io e spero di poterti aiutare a non commetterli:

A) Parla lentamente:

Spesso, quando siamo sotto pressione, l’ansia e il nervosismo ci portano a parlare velocemente per cercare di far vedere agli altri che sappiamo cosa dire. Non c’è cosa più sbagliata. Parlare lentamente, è un piccolo stratagemma che aiuta a farvi capire meglio, farvi apparire come persone sicure di voi e, soprattutto, vi permette di ragionare su cosa dire dopo nel mentre che parlate.

B) Guarda il pubblico negli occhi:

È lo stesso principio di quando state in classe. Quando la professoressa vi guarda, voi state in silenzio e le date modo di credere che state seguendo la lezione. Quando la professoressa è distratta è più facile parlare con il compagno di banco o distogliere l’attenzione. Stessa cosa con il pubblico. Se si mantiene un contatto visivo, il pubblico si distrarrà più difficilmente.

C) Non abbiate paura delle pause!:

Le pause sono importanti, trasmettono sicurezza e, paradossalmente, vi aiutano a riacquisire l’attenzione del pubblico. Quando uno speaker sta in silenzio il membro del pubblico, come prima cosa, smette di parlare se lo sta facendo perché si chiede “cosa sta succedendo?” e non vuole fare la figura del maleducato. Inoltre le pause permettono al pubblico di avere il giusto tempo di immagazzinare i concetti che hai appena espresso.

D) Usa degli stratagemmi:

Per far passare un messaggio facilmente, a seconda del messaggio e del tipo di pubblico, ci sono degli stratagemmi da poter utilizzare. Per prima cosa lo storytelling. Parlare di storie aumenta l’attenzione. Ma si possono fare anche delle battute, per far ridere il pubblico e ridurre l’imbarazzo iniziale. Oppure usare nel discorso ed in maniera intelligente il “dialetto”, ci rende più “umani” e vicini al pubblico.

E) Non imparare a memoria!:

Spesso commettiamo l’errore di imparare un discorso a memoria. Il problema è che la tensione, l’emozione, l’ansia e la paura ci giocano brutti scherzi quando siamo sul palco. Il rischio di dimenticare è molto alto. Io stesso ho avuto vuoti di memoria. Il trucco è quello di avere una scaletta e di avere bene a mente i concetti chiave da dire. Però è meglio parlare con naturalezza invece di andare a memoria.

F) Non aver paura di chiedere:

Se avete bisogno di un applauso, non abbiate paura di chiederlo! Se avete bisogno di un coinvolgimento da parte del pubblico, osate. Siete voi sul palco! Il pubblico farà quello che gli chiedete di fare. Se vi serve, vi aiuta o fa parte del vostro discorso, allora chiedete al pubblico di fare una cosa, lo faranno!

Anche io sono nervoso, spesso, prima di parlare in pubblico, però ho notato una cosa, ovvero che la sensazione di disagio che provo è molto simile all'”ansia” che provavo prima di fare le gare di nuoto. Tuttavia quando nuotavo questa paura spariva del tutto quando c’era il fischio di partenza. Così quando devo parlare in pubblico, l’ansia sparisce totalmente quando salgo sul palco e prendo il microfono in mano. Questo mi aiuta a tranquillizzarmi, perché quando provo quella sensazione orribile di paura prima di parlare in pubblico, so già che mi passerà quando salirò sul palco.

Di seguito alcuni esempi di “errori” e di “successi” che ho avuto nel corso di questi anni:

In questo mio speech al Tedx dell’Università Bocconi, siccome non avevo avuto tempo di prepararlo, ho dedicato qualche ora prima dell’evento per imparare a memoria il discorso. Il risultato? Mi sono dimenticato molte cose (tra cui il finale!), ho sbagliato l’inglese in molte occasioni (ero troppo concentrato a ricordare cosa dire) e ho fatto uno dei peggiori speech della mia vita.

In questa intervista in occasione del Campus Party a San Paolo, talmente ero a disagio con il mio inglese (che non sapevo bene, lo stavo imparando), ho cercato di parlare il più velocemente possibile. Una delle peggiori interviste della mia vita.

Questo mio intervento all’Università Ca’ Foscari (tra l’altro uno dei primi in assoluto) è stato quasi perfetto. Ottimo tono di voce, postura, contatto visivo, nulla imparato a memoria, ho portato storie e coinvolto il pubblico.

E tu, hai mai parlato in pubblico? Se si, come te la cavi?